... In luoghi abbandonati
Noi costruiremo con mattoni nuovi
Vi sono mani e macchine
E argilla per nuovi mattoni
E calce per nuova calcina
Dove i mattoni sono caduti
Costruiremo con pietra nuova
Dove le travi sono marcite
Costruiremo con nuovo legname
Dove parole non sono pronunciate
Costruiremo con nuovo linguaggio
C’è un lavoro comune...
Un impegno per ciascuno
Ognuno al suo lavoro.
T.S. Eliot
Storia
Le radici de "La Quercia" prendono vita da un'importante esperienza di volontariato parrocchiale sensibile alle problematiche dell'handicap adulto, attivata nella prima metà degli anni ottanta dall'allora curato di Roverbella Don Paolo Bazzotti.
E' da questo gruppo di volontari che, in stretta collaborazione con l’amministrazione comunale di Roverbella e per il tramite dell’ANFFAS di Mantova, nel novembre del 1985 prende avvio un servizio sociale rivolto alle persone disabili adulte di Roverbella, servizio denominato Centro Socio Lavorativo “Spazio Aperto”.
L’8 marzo del 1988 il gruppo dei volontari promotori dell’iniziativa costituiscono l' Associazione di Volontariato "Spazi Aperti"; in seguito, volontari, operatori e familiari in data 7 dicembre 1988 danno vita alla Cooperativa di Solidarietà Sociale "La Quercia". L’appartenenza alla cooperazione di solidarietà sociale rafforza l’esperienza e i valori del volontariato perché propone il principio che “queste cooperative nascono per servire e non per servirsi” (G. Filippini, fondatore della cooperazione di solidarietà sociale in Italia).
La positiva esperienza si diffonde rapidamente nel territorio roverbellese e in quelli limitrofi: aumentano i ragazzi, i volontari, i simpatizzanti ed anche la generosità dei cittadini che intendono sostenere nei modi più diversi, la cooperativa.
In collaborazione con l’Associazione “Spazi Aperti”, la Quercia attiva momenti di formazione per volontari e insegnanti, di sensibilizzazione del territorio, organizza gite e soggiorni, cerca continuamente la collaborazione con il mondo della scuola, con le associazioni locali e con le istituzioni.
Nel settembre 1989 si passa dalla convenzione stipulata tra Comune di Roverbella ed Anffas, ad una convenzione tra Ussl 47 e Cooperativa “La Quercia”; nello stesso anno avviene la trasformazione del Centro Socio Lavorativo in Centro Socio Educativo “Spazio Aperto” secondo le direttive del primo Piano Socio Assistenziale della Regione Lombardia (1988).
La Cooperativa aderisce a Confcooperative - Federsolidarietà, condivide ed accoglie il CODICE ETICO in base al quale le cooperative sociali di solidarietà sono caratterizzate dalla piccola dimensione, dalla specializzazione dell’intervento e dalla territorialità.
La scelta strategica della Cooperativa “La Quercia” di essere radicata nel proprio territorio può essere davvero vantaggiosa nel momento in cui si è inseriti in una dimensione più ampia, quella consortile. Nel 1991 La Quercia è determinante nella costituzione del "Sol.Co Mantova" stabilendo cosi anche il collegamento con la cooperazione sociale provinciale e nazionale (Consorzio CGM).
Nel corso degli anni la Cooperativa “La Quercia” ha rafforzato la sua capacità di dare risposta ai bisogni delle persone portatrici di handicap e delle loro famiglie attivando progetti sperimentali laddove la risposta al bisogno non aveva ancora trovato una risposta istituzionale. Animata da questa costante attenzione alla Persona Umana, la Cooperativa ha dato avvio ad un rilevante numero di iniziative, tra le quali ricordiamo:
l’azienda agricola “La Mussolina” di Canedole (anni 90/91), nella quale sono state realizzate delle serre e attività di floricoltura per favorire la sperimentazione di attività lavorative da parte delle persone disabili;
la nascita dell’allora servizio sperimentale denominato Polo di Inserimento Lavorativo (anni 92/93), servizio che anticipa di due anni il riconoscimento degli SFA (Servizi di Formazione all’Autonomia) da parte della Regione Lombardia;
il Servizio Tempo Libero, servizio che nasce in via sperimentale nel 1993 e propone attività ed esperienze di tempo libero per persone disabili medio lievi inserite al Polo di Inserimento Lavorativo e ad altre inviate dal nucleo operativo disabili dell’Asl di Mantova. Questa positiva esperienza nel corso degli anni si consolida e porta alla nascita, nel 2000, del servizio “Il Bagatto”, con una propria sede a Mantova;
l’attivazione del servizio di inserimento lavorativo disabili dell’Asl di Mantova (SILD) gestito in convenzione con la nostra cooperativa, servizio che ha creato le premesse per la costituzione dell’Agenzia del Lavoro presso il Consorzio Solco Mantova;
la costituzione, fin dai primi anni della nostra esperienza, di gruppi di auto mutuo aiuto con le famiglie;
il “Progetto Comunità Alloggio” che nasce dall’attenzione costante alle problematiche e preoccupazioni che già in quel periodo le famiglie vivevano in merito al tema del “dopo di noi”, progetto che si concretizza con l’acquisto di una casa nel centro del paese di Roverbella. Nasce così nel 1997 la Comunità Alloggio per disabili "Don Paolo Bazzotti";
Nel 2003 si concretizza un importante collaborazione tra la Cooperativa e la famiglia di un utente, interessata a dare una concreta risposta ad una futura collocazione del proprio figlio in una struttura che non fosse necessariamente la Comunità Alloggio. Questi presupposti hanno dato vita ad un progetto per la costruzione di due mini alloggi a bassa protezione che sono stati edificati in una zona attigua alla comunità alloggio;
i primi servizi “ad personam”, servizi nati per rispondere a problemi emergenti degli utenti e/o delle loro famiglie come, ad esempio, sostegno nei giorni festivi, servizi residenziali temporanei, assistenza a domicilio, attività individuali di integrazione sociale. Questi servizi sono resi in gran parte dai soci e dai volontari della cooperativa a testimonianza della compartecipazione e condivisione dei problemi delle famiglie. Da questa esperienza nasce nel 2005 il servizio Oikos. Attraverso l'accreditamento con il Piano di Zona del Distretto di Mantova, la Cooperativa può svolgere funzioni di Assistenza Educativa Domiciliare a favore di minori e di persone disabili residenti nel territorio del distretto.
il Progetto "Prometeo", che prende avvio nel 2006, frutto della collaborazione e del sostegno della Fondazione Umana-Mente di Milano. Obiettivo del progetto è quello di sperimentare interventi residenziali di sostegno e sollievo alle famiglie e di individuare modalità innovative per affrontare il tema del “Dopo di Noi…durante Noi”, rendendo la famiglia protagonista nella costruzione del futuro dei loro figli.
L’inaugurazione, in data 23 settembre 2006, della nuova sede della Cooperativa e del Centro Diurno integrato Disabili (CDD) la Cooperativa inaugura la propria nuova sede di cui è proprietaria. Dopo quattro anni di intenso lavoro, finalmente un edificio moderno e adeguato alle esigenze degli utenti ed ai bisogni organizzativi della Cooperativa.
L’individuazione di un appartamento a Roverbella (Ottobre 2008) in cui proseguire l’esperienza di sollievo alle famiglie avviata con il progetto “Prometeo”, e gettare le basi per realizzare progetti di vita autonoma dei ragazzi disabili lievi che sfocino in una residenzialità a bassa protezione